Paradisi

Comune a tutte le mitologie è l’idea di paradiso (dall’antico persiano pairi = intorno e daeza = muro, quindi luogo recintato, poi “parco”), giardino chiuso in cui abbondano gli alberi da frutto. Da lontane regioni asiatiche si diffondono in Grecia e poi in tutto l’Occidente, oltre al melo anche il pero, l’albicocco, il ciliegio, l’amarena, il pesco, il susino, il pistacchio, il noce, insieme alle diverse tecniche di coltivazione. Nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo i frutteti hanno funzione produttiva ed estetica, giardino e frutteto hanno lo stesso ruolo, lo stesso disegno e significato. Senofonte descrive i grandi frutteti realizzati in Persia da Ciro il Grande “ pieni di tutte le cose belle e buone che la terra può produrre”.

Il Manifesto, 27 agosto 2013

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